Aggiornamenti normativi

Aggiornamenti normativi

Sicurezza sul lavoro: aggiornamenti normativi e operativi 2026
Introduzione Nel corso del 2026 si stanno delineando importanti sviluppi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che rafforzano il quadro normativo del D.Lgs. 81/08 e ne consolidano l’applicazione operativa nelle aziende. Le recenti indicazioni provenienti da fonti istituzionali e tecniche evidenziano un orientamento sempre più strutturato verso la prevenzione, il controllo e la responsabilizzazione delle figure aziendali. Le principali novità ✔ Rafforzamento delle attività di vigilanza Le strategie adottate a livello nazionale prevedono un incremento delle attività ispettive, con controlli più mirati e basati sull’analisi del rischio. L’obiettivo è verificare non solo la presenza della documentazione obbligatoria, ma anche la reale applicazione delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro. ✔ Centralità della formazione e delle competenze La formazione assume un ruolo sempre più strategico: aggiornamento continuo di lavoratori, preposti e datori di lavoro maggiore attenzione all
18 marzo 2026
Qualifiche PES, PAV e PEI secondo la norma CEI 11-27
La norma CEI 11-27 disciplina l’organizzazione dei lavori elettrici e stabilisce i criteri per l’attribuzione delle qualifiche del personale che opera in presenza di rischio elettrico. La classificazione in PES (Persona Esperta), PAV (Persona Avvertita) e PEI (Persona Idonea) rappresenta uno degli elementi centrali della gestione tecnica e organizzativa della sicurezza elettrica in azienda. Non si tratta di semplici definizioni teoriche: le qualifiche incidono direttamente su chi può svolgere determinate attività, in quali condizioni e con quale livello di autonomia. Il quadro normativo di riferimento Il D.Lgs. 81/08, in particolare agli articoli dedicati al rischio elettrico, impone al datore di lavoro di adottare misure tecniche e organizzative per eliminare o ridurre i rischi derivanti dall’energia elettrica. La CEI 11-27 costituisce il riferimento tecnico applicativo che: definisce cosa si intende per lavoro elettrico stabilisce le modalità operative introduce la classificazione de
23 febbraio 2026
CEI 11-27 – Rischio Elettrico e Sicurezza nei Lavori Elettrici
La norma CEI 11-27 rappresenta il principale riferimento tecnico italiano per la gestione del rischio elettrico nei lavori su impianti elettrici. È richiamata esplicitamente dal D.Lgs. 81/2008 nei suoi articoli dedicati alla sicurezza elettrica, costituendo uno strumento di attuazione fondamentale per garantire che i lavori elettrici siano eseguiti in sicurezza “a regola d’arte”. La CEI 11-27 definisce in modo chiaro cosa si intende per lavori elettrici, quali attività rientrano sotto questa disciplina e quali misure preventive devono essere adottate per ridurre il rischio di incidenti elettrici. Cosa si intende per lavoro elettrico Secondo la norma, per lavori elettrici si intendono tutte le operazioni svolte sugli impianti elettrici, sia sotto tensione che fuori tensione, nonché le attività eseguite in prossimità di parti attive che possono esporre i lavoratori al rischio elettrico. Sono quindi considerati lavori elettrici, ad esempio: interventi di manutenzione e verifica su impiant
20 febbraio 2026
D.Lgs. 81/2008 – Il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro
Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 rappresenta il pilastro normativo italiano in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. È comunemente definito “Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro” e costituisce un punto di riferimento organico e sistematico per le imprese, i professionisti e gli operatori della sicurezza. Il decreto è frutto della razionalizzazione di norme frammentate presenti precedentemente e ha l’obiettivo di garantire condizioni di lavoro sicure e salubri per tutti i lavoratori, indipendentemente dal settore e dalle dimensioni dell’azienda. Cosa è il Testo Unico sulla Sicurezza Il D.Lgs. 81/2008 riunisce in un unico corpo normativo le disposizioni in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori, razionalizzando e coordinando legislazione previgente, con aggiornamenti periodici nel tempo per adeguarsi a nuove realtà produttive e a nuove esigenze di tutela. Questa struttura organica permette alle imprese di avere una visione unitaria degli obblighi di
20 febbraio 2026
Valutazione del rischio da arco elettrico: la nuova CEI 78-25:2025
La gestione del rischio elettrico si arricchisce di un nuovo riferimento tecnico: il Rapporto Tecnico CEI 78-25:2025, dedicato alla valutazione del rischio da arco elettrico (Arc Flash). Si tratta di un documento fondamentale per le aziende che operano su impianti elettrici in media e bassa tensione e che devono adempiere agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08 in materia di valutazione dei rischi. Cos’è il rischio da arco elettrico (Arc Flash) L’arco elettrico è un fenomeno ad altissima energia che può svilupparsi in caso di guasto o errore operativo su impianti elettrici. Può generare: temperature estremamente elevate proiezione di materiale incandescente onde di pressione gravi ustioni danni permanenti agli operatori Il rischio non riguarda solo i lavori sotto tensione, ma anche attività di manovra, manutenzione o verifica su quadri elettrici e apparecchiature in esercizio. Cosa introduce la CEI 78-25:2025 Il nuovo Rapporto Tecnico fornisce indicazioni metodologiche per: valutare l’
20 febbraio 2026
CEI 78-25:2025 – Valutazione del rischio da arco elettrico (Arc Flash)
Il Rapporto Tecnico CEI 78-25:2025 è la nuova pubblicazione del Comitato Elettrotecnico Italiano che fornisce un riferimento tecnico sistematico per la valutazione del rischio da arco elettrico (Arc Flash) nei contesti di impianti elettrici. È entrato in vigore il 1° settembre 2025 e si colloca come strumento operativo per l’adempimento degli obblighi di valutazione dei rischi previsti dall’art. 80 del D.Lgs. 81/08. Perché è importante la valutazione del rischio da arco elettrico Il fenomeno dell’arco elettrico rappresenta uno dei rischi più severi per chi lavora su o in prossimità di impianti elettrici: la sua innescazione può generare energia termica elevata, esplosioni di pressione, proiezione di materiale incandescente e gravi lesioni ai lavoratori. La CEI 78-25:2025 nasce per colmare una lacuna tecnica normativa, offrendo: criteri chiari per la stima dell’energia incidente metodi di calcolo delle distanze di sicurezza indicazioni per la scelta dei DPI idonei strumenti per document
20 febbraio 2026
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